| Residenza universitaria a Ponte di Nona: le preoccupazioni degli studenti |
Gentile Assopontedinona, sono una studentessa dell'università La sapienza di Roma che ha "vinto" il posto alloggio presso la nuova residenza universitaria "Ponte di Nona" (Via Gustavo Colonnetti, 21). Vi scrivo per chiedervi se secondo voi il quartiere nel quale hanno mandato me ed altri 160 ragazzi sia adatto a studenti fuorisede. Può sembrare una domanda bizzarra, ma la preoccupazione di tutti è veramente grande. Nessuno di noi, avendo famiglie distanti da Roma, possiede una macchina o uno scooter, per cui dobbiamo basarci solo sui collegamenti dell'atac che ci risultano molto scomodi di giorno e totalmente assenti di notte. Inoltre temiamo che il quartiere non sia molto sicuro soprattutto nelle ore serali. Credo che nessuno meglio di voi possa rispondere "obiettivamente" alle nostre domande e preoccupazioni. I dirigenti di Laziodisu (l'azienda per il diritto allo studio della regione Lazio) ... non hanno minimamente pensato al fatto che studenti tra i 18 e i 26 anni, probabilmente non hanno bisogno di centri commerciali sotto casa, ma forse di associazioni culturali, librerie, e perchè no anche di locali serali che oltre ad essere luoghi di svago sono anche luoghi di aggregazione e socializzazione. Vi prego di rispondere a questa mail in maniera sincera e mettendovi nei nostri panni. Qualsiasi suggerimento o riflessione aiuterà me e gli altri ragazzi ad affrontare al meglio questa situazione. Grazie per la disponibilità. Cordiali saluti. La nostra risposta: rispondiamo volentieri alla tua richiesta, cercando di metterci nei panni di studenti universitari, come lo siamo stati noi. Ponte di Nona ha difficoltà di collegamento con il resto del mondo. Ma non più di qualsiasi altro quartiere periferico di Roma. Non sei a San Lorenzo né a Piazza Bologna, ovviamente, quindi, se non possiedi un mezzo autonomo di locomozione, il tuo tragitto verso La Sapienza ti vedrà prima su un autobus verso la stazione FS di Lunghezza, poi sul treno per TIBURTINA, quindi in metro linea B per Piazza Bologna. Suggerimento: chiedete all'Università di organizzare una navetta la mattina e al pomeriggio, visto che siete così tanti. Per quanto riguarda la vita culturale, Ponte di Nona ha una biblioteca gestita dall'associazione Papillon. Una parrocchia molto attiva e con una comunità molto accogliente. Cinema e librerie ne trovi quanto vuoi nel centro commerciale a due passi da casa. Sport: Ponte di Nona possiede un bel parco con pini secolari, inoltre nella vicina Castelverde ci sono piscine e campi sportivi. Certo non puoi pensare di fare molto tardi la sera senza esserti prima assicurata che qualcuna di fiducia ti offra un passaggio di ritorno. L'ubicazione della residenza universitaria a Ponte di Nona può portare un certo disagio per la particolare collocazione proprio sulla direttrice di maggior passaggio veicolare tra la Collatina e il Centro Commerciale Roma Est, ma si vede (e si sente) di peggio anche su centralissime consolari come la nomentana, la tiburtina, l'appia... Quanto alla sicurezza, di giorno non c'è alcun problema, e di notte in sette anni da quando è nato il quartiere non si è mai sentito di aggressioni. Ricordiamo, soprattutto alle ragazze, che il 98% delle aggressioni avviene da parte di persone che si conoscono, per cui non è tanto andando ad abitare a Ponte di Nona che si corre il rischio di essere aggredite, quanto il tipo di persone che magari del tutto casualmente si conoscono, concedendo fiducia prima del tempo (ad es. lasciandoli entrare o comunque frequentare il vostro appartamento). I nomadi del vicino campo di Via di Salone non vengono a rubare a Ponte di Nona (ci tengono ai rapporti di buon vicinato). Riguardo ai locali serali-notturni, ebbene non ce ne sono. Niente pub, discoteche, circoli. Vi dovete spostare (in macchina) nella vicina Castelverde, oppure (ma è poco raccomandabile) verso la Casilina. In sintesi: se pensate di fare la classica vita universitaria: al mattino lezioni, pausa pranzo, qualche lezione al pomeriggio, poi a casa, e la sera vita notturna (cercando di metterci in mezzo, ogni tanto, un po' di studio), occorre che facciate gruppo e vi organizziate. Navetta, innanzitutto da e per l'Università (e deve essere ben presto la mattina, prima delle sette e mezzo e al pomeriggio deve essere abbastanza tardi, non prima delle 19.00, altrimenti passate tre ore al giorno sul pullman). Se non c'è navetta, organizzatevi quanto meno per raggiungere insieme il treno a Lunghezza, così evitate di prendere l'autobus che vi fa perdere per 5 chilometri mezz'ora tra aspettare alla fermata, ecc. ecc.. La sera uscite premunendovi di passaggio di ritorno. Per il resto, il quartiere in sé è vivibilissimo, ci sono bar, ristoranti, pizzerie, l'ufficio postale, studi medici convenzionati, ecc. Certo non vi capiterà di dire: "oh, prendiamo la metro e ci facciamo una passeggiata a Piazza di Spagna?". Valutate bene costi e benefici: i costi sono che dovete impiegare molto del vostro tempo a organizzare gli spostamenti, i benefici li sapete solo voi, cioè quanto risparmiate rispetto ad una stanza quadrupla in appartamento quintuplo a Piazza Bologna, dove fareste un'ottima vita universitaria, ma i vostri genitori si dissanguerebbero. |








