| Come cambia la costituzione materiale |
Che cosa significa costituzione materiale La nozione di Costituzione materiale è dovuta all'elaborazione di Costantino Mortati (1891-1985), che è stato uno dei maggiori costituzionalisti italiani. Di solito per costituzione si intende la sorgente del diritto, da cui discendono le altre leggi. Tale approccio ha però pieno senso in una visione statica o almeno in una prospettiva di tipo storico. Una visione invece dinamica di costituzione non può fare a meno di vedere come essa sia una rappresentazione formalizzata dei rapporti di potere tra le varie classi sociali. Chi non ama il concetto di classe sociale può considerare termini come lobby o gruppo d'interesse. L'evoluzione dei rapporti di potere porta gradatamente ad uno scollamento tra la legge scritta e quella applicata e concretamente "vivente". Nello stesso tempo ci può essere un contributo della giurisprudenza ad interpretare le leggi esistenti secondo i nuovi rapporti di potere che si vanno configurando. A ciò si possono sommare atti dell'esecutivo (del governo) non in aderenza con la Costituzione scritta. L'insieme di nuove leggi, di nuova giurisprudenza, di atti dell'esecutivo, si possono configurare come una organizzazione di fatto dello stato, cioè una costituzione materiale, diversa da quella scritta. CIò che vogliamo segnalare in questo articolo è che l'organizzazione di fatto dello Stato, oggi, discende sempre più dagli atti dell'esecutivo, tra i quali vanno annoverati anche i comportamenti e non solo gli atti tipici (cioè i cc.dd. atti di alta amministrazione e i cc.dd. atti amministrativi, nonchè i decreti legge). Tra i comportamenti, c'è la propaganda e le dichiarazioni dei principali esponenti dell'esecutivo, a partire dal Presidente del Consiglio dei Ministri. VOgliamo dunque tenere traccia di queste dichiarazioni, che non sono solo parole buttate al vento, ma implicano un preciso segnale del potere esecutivo agli altri poteri, specialmente quelli di garanzia, e che si riassume nello slogan: "fateci(mi) governare senza mettere sempre i bastoni tra le ruote" Testuale dalla voce del Presidente del Consiglio dei ministri On. Silvio Berlusconi: [ 10 dicembre 2009 ] In Italia attraversiamo un periodo di transizione. In Italia non c'è l'immunità parlamentare. In Italia i pubblici accusatori non dipendono dal governo, dall'esecutivo e si è formato via via nella sinistra un partito dei giudici, non riuscendo la sinistra che è divisa, direi allo sbando, ad avere ragione attraverso la politica, cerca di avere ragione sul centrodestra attraverso i processi. Per fortuna è una parte dei giudici che sta con la sinistra, poi i giudici soprattutto del secondo e del terzo livello sono giudici veri come negli altri paesi. In Italia succede un fatto particolare che chiamo "di transizione" e che dobbiamo rimediare. La Costituzione italiana dice che la sovranità appartiene al popolo. Bene, il popolo vota ed è il parlamento che riceve dal popolo la sovranità. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste leggi non piacciono al partito dei giudici della sinistra, il partito dei giudici della sinistra si rivolge alla corte costituzionale, che ha undici componenti su quindici che appartengono alla sinistra perchè 5 componenti di nomina dei presidenti della repubblica sono tutti di sinistra perchè abbiamo avuto purtroppo 3 presidenti della repubblica consecutivi tutti di sinistra, quindi da organo di garanzia la corte costituzionale si è trasformata in organo politico e abroga le leggi fatte dal parlamento. La sovranità, oggi, in Italia, è passata dal popolo al partito dei giudici. (Discorso al congresso del Partito Popolare Europeo). [ 8 ottobre 2009 ] Il Presidente aveva garantito, con la sua firma, che questa legge (n.d.r. il lodo Alfano) sarebbe stata approvata anche nei comportamenti successivi e quindi, data la sua notoria influenza sul giudice di sinistra, sul giudice che ha nominato lui, bastava che il Capo dello Stato intervenisse con la sua nota influenza di tutti i capi dello Stato sui componenti della Corte e ci sarebbe stato quello spostamento di quei due voti che avrebbero fatto passare questa legge. (Porta a Porta) [ 7 ottobre 2009 ] Allora ... niente ... non succede nulla, andiamo avanti, abbiamo governato cinque anni con o senza lodo, io non ci ho mai creduto perchè con una corte costituzionale con 11 giudici di sinistra, era impossibile che approvassero questo. La sintesi qual'è? Meno male che Silvio c'è. Perchè se non ci fosse Silvio con tutto il suo governo e con il supporto del 70% degli italiani, saremmo in mano alla sinistra che farebbe del nostro paese quello che tutti sapete. Abbiamo una minoranza di magistrati rossi organizzatissima che usano la giustizia a fini di lotta politica, e uno, abbiamo il 72% della stampa che è di sinistra, abbiamo tutti gli spettacoli di approfondimento della televisione pubblica pagata con i soldi di tutti che sono di sinistra, ci prendono anche in giro con gli spettacoli comici, il capo dello Stato sapete voi da che parte sta, e abbiamo undici nella corte costituzionale eletti dai tre capi di stato della sinistra che fanno della corte costituzionale un organo politico. Noi andiamo avanti, i processi che mi scaglieranno addosso sono delle autentiche farse, io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti. Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l'Italia viva Berlusconi (intervista al Tg1 delle 20:00) NOTA: Art. 278 del codice penale. Offese all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica. Chiunque offende l'onore o il prestigio del presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Art. 290 del codice penale Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate. Chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo, o la Corte costituzionale o l'ordine giudiziario, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La stessa pena si applica a chi pubblicamente vilipende le forze armate dello Stato o quelle della liberazione. Art. 92 Costituzione Il Governo Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. NOTA: in Italia il Presidente del Consiglio dei Ministri non ha alcuna autonoma rilevanza costituzionale, in quanto è un primus inter pares tra gli altri ministri. E' nominato dal Presidente della Repubblica, e anche i ministri non li nomina lui ma il Presidente della Repubblica. Il Presidente del Consiglio dei Ministri non ha alcun potere gerarchico sui ministri, lui è un ministro come gli altri, ed insieme rispondono collegialmente (quindi tutti insieme) dell'attività di Governo. |








