Associazione Cittadini Ponte di Nona CHI SIAMO SPORT CULTURA FORMAZIONE SALUTE CONTATTI
  
   Registrati gratis su Assopontedinona!    Login  
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Ponte di Nona
Vivere a Ponte di Nona
Nuovi utenti attivati
erotavlas 16/7/2010
MASSY 25/6/2010
alexyus 16/6/2010
niuentri 5/6/2010
rmfuorigra 4/5/2010
simonevecc 29/4/2010
ariili72 20/4/2010
crilem 15/4/2010
marica75 10/4/2010
songel 10/3/2010


Le ronde a Ponte di Nona
webdan 13/03/09 767 letture Stampa questo articolo Invia ad un amico
Presto a qualcuno salterà in mente di costituire una bella associazione per il "presidio del territorio" a Ponte di Nona, oppure di utilizzarne qualcuna di già costituita, a questo ulteriore fine. Pretesto: la nuova norma che il Governo sta varando in materia di sicurezza urbana.
Ma si tratta davvero di una novità? E di una novità utile ai pontenonini, e ai cittadini in generale?

Un tranquillo giorno festivo al Parco di Ponte di Nona
Un tranquillo giorno festivo al parco di Ponte di Nona
Scrivere oggi sul tema della sicurezza, magari criticando una "sacrosanta" iniziativa del Governo, può esporre al sempreverde rimbrotto: "rompi le palle, ma se ti avessero stuprato tua figlia, come la quindicenne della Caffarella...". Per carità. Neppure voglio dire, come certi piddini, "mano pesante con chi delinque, però ...", nel solco dell'antica tradizione sinistrorsa, incarnata dal dimissionario Veltroni, del cerchiobottismo (un colpo ai giustizialisti, un colpo ai garantisti). Lo voglio dire senza "se" e senza "ma": le ronde sono una cazzata e un pericolo per i cittadini, maggiore anche dei supposti "eventi di danno alla sicurezza urbana" che dovrebbero prevenire.
Nel disegno di legge n. 733 (A.S.) sulla sicurezza, approvato al Senato, spicca l'art. 52, rubricato (Concorso delle associazioni volontarie
al presidio del territorio), che così recita:
  • 1. Gli enti locali, previo parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Dalla presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Già da tempo la legge della Regione Lazio n. 15/2001 disciplina le modalità di finanziamento, da parte della Regione, di associazioni di volontari si prefiggano, come scopo, tra l'altro, di svolgere "azioni di supporto al controllo del territorio, che prevedano anche l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, con particolare attenzione alle esigenze e alle problematiche connesse alla sicurezza delle fasce più deboli della cittadinanza nonché al libero svolgimento delle attività produttive".
In altre regioni, come la Lombardia, sono da quel dì in vigore, con relativo successo, i Patti Locali di Sicurezza Urbani, anche essi previsti con legge regionale: si tratta ad esempio dei famosi City Angels.
Allora, è lecito chiedersi, quale utilità, quale innovazione recherà ai cittadini questa nuova norma che il Governo intende introdurre? Perchè stiamo certi che qualcuno, a Ponte di Nona, se ne avvarrà.
La prima "novità" che il Governo sta facendo passare è racchiusa nelle paroline "presidio del territorio", concetto che non esiste in alcuna legge regionale fin'ora emanata sul tema, in collegamento con "sicurezza urbana".
Ambedue i concetti rimandano all'attività della "polizia", che infatti si occupa, per definizione, del presidio del territorio finalizzata alla sicurezza. Presidio significa non solo controllo, ma "occupazione" del territorio. Accanto a "sicurezza", il Governo ci ha messo "urbana", utilizzando un'accoppiamento che ha un preciso significato giuridico: rientrano nell'ambito della "sicurezza urbana", infatti, le seguenti situazioni:
  • lo spaccio di stupefacenti;
  • lo sfruttamento della prostituzione
  • ;
  • l'accattonaggio e i fenomeni di violenza legati all'abuso di alcol;
  • il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato;
  • l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili;
  • l'abusivismo commerciale e l'illecita occupazione di suolo pubblico;
.
Ora voglio spendere due parole sul perchè è assolutamente necessario che su queste situazioni agiscano esclusivamente le istituzioni a ciò deputate, ovvero le strutture di polizia, i sindaci, i prefetti, e non anche i cittadini tra loro associati, neppure se non armati, e neppure se con il mero intento di segnalare eventi dannosi.
Innanzitutto, occorre inquadrare di questa misura, voluta dal Governo, nell'ambito di una specifico fine politico di lungo termine perseguito dalla Lega: rendere gli organi di polizia locale e le strutture deputate all'amministrazione locale della giustizia, elettive, cioè rappresentative del popolo. L'istituzionalizzazione delle "ronde", con le modalità stabilite da questo Governo, serve a questo, ne crea i presupposti.
Poi voglio invitarvi a riflettere. Immaginate un quartiere come Ponte di Nona. Chiuso dalla Collatina e dalla Prenestina. Domani un bel gruppo di padri di famiglia stanchi del degrado, anziani in pensione, animatori delle riunioni di condominio, si associano (magari sollecitati dall'onnipresente signorotto locale che persegue il suo onesto fine politico - visibilità, consenso, ecc.), si mettono un baschetto in testa, indossano un giubbettino catarinfrangente, e armati di cellulari si mettono d'accordo a fare un po' di turni, la notte, per le strade di Ponte.
Ovviamente prima si mettono d'accordo con il Comune, eccetera eccetera, fanno tutto quello che serve.
Pattugliano le strade. Dopo un periodo che non succede niente, pensano di mollare, ma una notte "finalmente" trovano una serranda di un negozio aperta, "segnalano" immediatamente il fatto ai carabinieri, che per puro caso si imbattono nei ladri e li arrestano.
Immaginate il giornalino di quartiere: "Beccano i ladri e li consegnano ai carabinieri". Successo! L'associazione si ingrossa. Ora c'è gente sufficiente perchè, a turno, due volontari, in macchina, stazionino in prossimità di via cicali, e altri due in prossimità della rotatorio di via chiodelli, congiunzione con mattè trucco. E cominciano a fare una cosa grandiosa: prendere nota delle targhe delle macchine sospette che entrano e escono dal quartiere.
Uno torna alle tre a casa, ed eccoti là la macchina dei Ponte di Nona Angels, e pensa: "bravi, bravi!".
Così un giorno succede un fattaccio in un appartamento, e i carabinieri, che hanno bisogno di sapere chi gironzolava per il quartiere la notte del giorno x, tra le ore y e le ore z, senza troppo pubblicizzare la cosa, fanno capire che sarebbero molto contenti se i Ponte di Nona Angels per puro caso, avessero magari conservato gli elenchi delle targhe sospette.
E - guarda che combinazione - arrestano l'autore del fattaccio grazie a quegli elenchi: da questo giorno, carabinieri e l'associazione di simpatici, volenterosi cittadini, si amano.
A questo punto, un negoziante del quartiere pensa (magari anch'esso spintaneamente): "perchè continuare a pagare l'istituto di sorveglianza?". Si reca dai Ponte di Nona Angels, e fa la sua brava proposta: un po' di soldini (meno di quanto gli costano le guardie giurate - deputate istituzionalmente al concorso con le forze di polizia nella salvaguardia della sicurezza) se durante la "ronda" i volontari controllano le serrande del suo negozio. Ovviamente i soldini arrivano "brevi manu", senza tracce.
E gli altri negozianti? Mica sono fessi. Anche loro si adeguano.
E così i Ponte di Nona Angels cominciano a fare il mestiere delle guardie giurate, vigilano, rondano, incassano, gestiscono il consenso ... ma ... scusate ... forse ricordo male ... la mafia non è iniziata così?

Voto: 8.00 (2 voti) - Vota questo articolo - News dello stesso autore




Mobilità a Ponte di Nona
Aiutaci a migliorare la mobilità a Ponte di Nona partecipando al progetto di ricerca dell'Università La Sapienza. Scarica il questionario!
Foto a caso
In questo sito
Pubblica su Assopontedinona

  • Per inviare articoli, foto e materiali per la pubblicazione su questo sito, occorre registrarsi. La registrazione è gratuita (è richiesto solo un indirizzo e-mail valido). PROVA !
  • Tutti i contenuti inviati dai nostri utenti registrati sono pubblicati, a meno che non siano contrari alle leggi civili o penali. Da noi c'è libertà di opinione!


 

Copyright © 2009 by Assopontedinona  |  ASSOPONTEDINONA - Associazione Cittadini Ponte di Nona
Statuto e atto costitutivo registrati ufficialmente presso l'Agenzia delle Entrate di Roma 1 al n. 3/4869
Tel. 3388075189 - Fax 062424096 - Sede sociale: via R. Chiodelli n. 64 ed. A11 zona Nuova Ponte di Nona - 00132 Roma
Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2009 The XOOPS Project
ATTENZIONE: Questo sito internet non è una testata giornalistica, non diffonde informazioni periodiche e non può considerarsi come oggetto delle disposizioni dettate dalla L. n. 62/2001. Chiunque può pubblicare un articolo o una foto, sul quartiere Ponte di Nona o su temi culturali, previa registrazione gratuita. I commenti agli articoli o alle foto sono disabilitati esclusivamente per motivi di sicurezza: in passato il sito è stato danneggiato irreparabilmente con l'introduzione di codice dannoso attraverso queste funzioni. Su questo sito non viene effettuata alcuna pubblicità, neppure a titolo gratuito.  |  Design by 7dana.com and modified by Assopontedinona